Stefano Havana non chiede tanto alla vita, fatta eccezione per un rum servito bene, amici come si deve e una donna abbondantemente rifornita di ironia e scarpe col tacco. La sua passione più atroce e irreversibile è quella per la scrittura, vale a dire l'unica cosa che è in grado di fare senza sentire troppa fatica e senza farla troppo lunga. Scrive e basta, ogni volta che può e al meglio possibile: dello stereotipo dello Scrittore Medio non ha nulla, nemmeno un gatto, neanche un foulard intorno al collo, né l'omosessualità, neanche qualche vezzo tipico, nada de nada, a parte la nascita e la mortalità. Politicamente schierato a sinistra, ha tuttavia perduto l'antico fervore rivoluzionario che ha contraddistinto i suoi primi viaggi a Cuba. Non è affatto certo che il Pacifismo Assoluto possa risollevare il mondo: gli stanno sul cazzo i simboli della pace e tutto quel babbonatalismo alla John Lennon. Abbasso le guerre, ma con realismo: l'umanità è quella che è, per favore, non facciamo gli eroi. E' già tanto difficile trovare parcheggio il sabato sera.
Andy Capp è un comunista convinto, anche se da poco anche lui ha capito che per la rivoluzione non c'è più spazio. La sua più grande passione è il giornalismo in tutte le sue forme, da un blog ben scritto a un programma televisivo, passando per rubriche radiofoniche o appuntamenti imprescindibili con alcune penne dei quotidiani. Ama la Roma, Roma e la buona tavola e la sua serata perfetta è quella sui gradini di Piazza Trilussa a Trastevere passata a parlare con gli amici sorseggiando una chiara media a bassa gradazione (Heineken o Becks), anche se la sua birra preferita resta la Guinness. Amante del calcio inglese e della moda casual, ha divorato libri sugli anni 70 e sulla storia contemporanea. Non resiste alle ragazze che pesano più di 65 kg possibilmente fornite di generoso balcone. Ha poche perversioni e deve al blog noantri il rilancio della sua nuova vita dopo una grossa delusione d'amore che ancora stenta a smaltire. E' consapevole di vivere in un tempo che non gli appartiene; l'unico modo che gli resta per cambiare le cose è quello di educare i suoi figli. Ma sopravviverà perché in cuor suo sa di aver ragione.

