Primo comandamento de' Noantri: un ragazzo esile che lancia un estintore addosso a una camionetta di carabinieri armati fino ai denti NON sta aggredendo nessuno. Secondo comandamento de' Noantri: a Piazza Alimonda, sei anni fa, un ragazzo esile, ingenuo e gravido di ideali discutibili ma non sindacabili, venne brutalmente assassinato da un altro giovane in divisa che perse la testa in un impeto di terrore poco professionale ma pure comprensibile.

Correttamente il giovane in divisa venne CACCIATO dall'arma perché "permanentemente non idoneo al servizio militare in modo assoluto". Nel corso degli anni il carabiniere CACCIATO ha provato a rifarsi una vita: addirittura si diede alla politica, candidandosi alle liste di AN a Catanzaro. Adesso, con il corpo del ragazzo esile e impetuoso ghiacciato e ridotto a polvere dentro una fossa, il giovane CACCIATO chiede il risarcimento dei danni alla famiglia del morto ammazzato. La famiglia (che non sempre si è comportata in maniera esemplare, va detto) ha risposto per le rime; lui ha ribadito il concetto:

«Sono stato coinvolto in quel fatto, ma quel giorno mi sono comportato da carabiniere e ho protetto i miei colleghi, il Defender e l'Arma. La conseguenza è che sono stato riformato».

Ironico che nessuno abbia difeso il ragazzo esile DAL Defender quando gli passò consapevolmente almeno due volte addosso, rendendolo ancora più esile di quel che già era e un po' più morto di quel che comunque era destinato a diventare.

Terzo comandamento de' Noantri: se il giovane assassino verrà risarcito di soldi e divisa, il morto ammazzato verrà ammazzato di nuovo.

Amen.